Diciotto giovani adulti, provenienti da dodici paesi diversi, si sono imbarcati in un’avventura missionaria con la Comunità del Chemin Neuf al servizio del Festival-Forum Pre-GMG e delle Giornate Mondiali della Gioventù a Seul. Il loro campo base: SanLo a Manila. Il loro motto: servire Cristo.
Padre Luciano Couto, sacerdote della Comunità del Chemin Neuf e responsabile della missione Jeune Internationale, ci racconta le gioie ma anche le difficoltà incontrate nell’organizzazione del progetto.
L’anno missionario per la GMG 2027 è iniziato
Il 20 settembre, la casa di SanLo a Manila ha cambiato ritmo. Quel giorno è iniziato ufficialmente l’anno missionario per la GMG di Seul 2027. Non con una cerimonia, ma con ciò che assomiglia di più alla realtà di una missione: valigie, fusi orari, volti che si scoprono e un jeepney affollato per andare alla scoperta di Manila!

Sono diciotto giovani adulti, provenienti da dodici paesi: Polonia, Taiwan, Filippine, Indonesia, Hong Kong, Francia, Vietnam, Cina, Belgio, Mauritius, Thailandia. La maggior parte ha tra i venti e i trent’anni. Alcuni non avevano mai lasciato il proprio continente. Gli arrivi si sono susseguiti: Claire il 17 settembre, poi Terry, Aurora, Maciek, Weronika, Jessie, Irene, Nicklaus, Erick, Ryanne, Amaïa, Myriam. Altri stanno ancora arrivando: da Hong Kong a fine settembre e inizio ottobre, dalla Francia il 20 ottobre. La fratellanza si costruisce a ondate, letteralmente.
Quello che sono venuti a fare non ha nulla di astratto. Per un anno si occuperanno dell’organizzazione di due eventi: il Festival-Forum Pre-GMG, dal 28 luglio all’2 agosto 2027, e poi le Giornate Mondiali della Gioventù a Seul, dal 3 all’8 agosto. Traduzione, comunicazione, raccolta fondi, accoglienza dei relatori, musica, logistica: i compiti vengono distribuiti in base alle competenze e alle preferenze di ciascuno. È un lavoro vero e proprio, con scadenze, budget e partner. E allo stesso tempo è un anno di formazione, vita comunitaria, preghiera e servizio sociale. Le due cose vanno di pari passo.

La nostra sorella Dominika Ercsey è la responsabile dell’anno missionario. È lei che cura la vita fraterna, il ritmo e la quotidianità di tutti — ciò che tiene insieme una casa quando diciotto persone provenienti da dodici culture diverse condividono la stessa cucina. Timothée Tillard è il responsabile locale del progetto GMG: coordina il lavoro, cura i rapporti con la Corea e gestisce concretamente i preparativi.
Tutta la casa di SanLo si impegna in questa avventura. E anche i giovani missionari si impegnano nei progetti sociali portati avanti dalla Comunità a Manila. Non è un gruppo di giovani con una vita a parte. È l’intera comunità che fa proprio il progetto, che lo accoglie, che se ne fa carico. Tempo trascorso insieme, fratellanza condivisa, missione. Questo cambia tutto.
All’abbazia di Hautecombe, anche Célie Pignier partecipa all’anno missionario, ma dalla Francia, per dare una mano al team di Chemin Neuf Jeunes International nel progetto della GMG. Manila e Hautecombe lavorano allo stesso progetto, a undicimila chilometri di distanza e con sei fusi orari di differenza.
Un progetto portato avanti da due comunità
Il Festival-Forum non è un progetto solo di Chemin Neuf. Si sta realizzando insieme alla Comunità dell’Emmanuel.
Questa collaborazione è oggi uno degli aspetti più solidi di tutto il progetto. A settembre eravamo in quattro in Corea del Sud: Timothée e io per il Chemin Neuf, suor Myriam Moderne, responsabile internazionale dei giovani, e padre Benoît Leclerc, missionario in Indonesia, per l’Emmanuel. Dieci giorni insieme per la prima volta tutti e quattro.
Quel viaggio doveva servire a definire il luogo del festival. Invece è servito per altro. Il progetto preparato da due anni e mezzo con l’arcidiocesi di Daegu, a Gyeongju, si è interrotto al nostro arrivo. L’abbiamo scoperto sul posto e abbiamo passato i giorni seguenti a cercare un’altra soluzione. Si è aperta una pista seria in una diocesi vicina a Seul: abbiamo ottenuto un accordo di massima, presentato la richiesta ufficiale e inviato la documentazione tecnica. Manca solo il passo decisivo: una lettera firmata dai moderatori delle due comunità in cui si chiede al vescovo di accoglierci. Finché non arriva la sua risposta, la sede non è ancora definita. Ciò che rimarrà di questi dieci giorni, al di là della delusione, è che abbiamo vissuto questo rifiuto insieme. Abbiamo chiuso questa porta insieme e ne abbiamo aperta un’altra insieme. Chemin Neuf ed Emmanuel escono rafforzati da questa prova, anziché indeboliti. Per entrambe le squadre, è una vera consolazione.
«Abbiate coraggio»
Il tema scelto per Seul 2027 è tratto dal Vangelo di Giovanni: «Abbiate coraggio» (Gv 16, 33). Saranno le prime GMG di papa Leone XIV. Per molti giovani asiatici, sarà la prima volta che un raduno di questa portata si terrà a portata di mano nel loro continente. Non c’è ancora nulla di deciso. Il luogo dell’evento non è confermato, i bilanci sono in fase di definizione, si stanno cercando i biglietti aerei. Il messaggio della GMG è innanzitutto per il nostro team di preparazione e per i giovani missionari! Con coraggio, andiamo avanti! Abbiate coraggio!