Nella cornice sacra e millenaria dell’abbazia di Sablonceaux (Charente-Maritime), la comunità del Chemin Neuf ha lanciato quest’estate una formula originale di vacanze spirituali.
Ha deciso di riunire per 4 o 5 giorni più di 170 membri delle parrocchie della Francia occidentale animate da Chemin Neuf (Angers, Bordeaux, Caen, Nantes…), tra cui 50 bambini.
La particolarità dell’idea, a metà strada tra ritiro e vacanza, è stata quella di riunire catecumeni, neofiti, giovani famiglie con bambini e parrocchiani «normali» per vivere insieme momenti di vacanza fraterni che uniscono relax e approfondimento spirituale.
«Relax garantito, cuori nutriti»
Ogni giornata seguiva lo stesso ritmo: un momento intenso al mattino per fermarsi insieme davanti a Dio, ampi spazi liberi nel pomeriggio per riposarsi e scoprire la regione, proposte quotidiane di Eucaristia, adorazione, ufficio cantato, lode, pasti semplici consumati in comune per parrocchia e una veglia ogni sera.
In una giornata centrale più intensa, vissuta tutti insieme, si sono alternate delle “olimpiadi” sul tema delle virtù, un grande percorso del cuore (Via Crucis) e una serata di riconciliazione, senza dimenticare l’eclissi che si è fatta vedere nella vasta prateria!


Una rotta al giorno
Dopo essersi liberati di tutto ciò che appesantiva i parrocchiani, hanno preso il largo con una rotta al giorno:
- Puntiamo su Cristo per lasciarci raggiungere proprio dove siamo,
- Puntiamo alla Croce e all’Amore che guarisce le ferite e perdona i peccati,
- Dirigiti verso la missione, scoprendo chi il Signore ti chiama a servire.
- L’Eucaristia finale ha mandato i partecipanti, con lo sguardo fisso su Cristo, come discepoli missionari nella loro vita quotidiana per far conoscere l’amore di Dio che ha trasformato le loro vite.
I bambini e i ragazzi, dal canto loro, hanno vissuto, divisi per fasce d’età, un’avventura con San Francesco d’Assisi. Ogni giorno anche loro hanno seguito un percorso per stupirsi, amare e perdonare, vivere con gli altri e trasudare gioia.
Lo stile di Chemin Neuf
In pochi giorni i partecipanti hanno potuto scoprire tutto ciò che rende unico Chemin Neuf: lode, preghiera ignaziana, vita carismatica, preghiera dei fratelli, condivisione in piccoli gruppi, spirito ecumenico, semplicità e sobrietà nella vita quotidiana e nel servizio, lavaggio dei piatti e pulizie fatte in comune, senso della festa…
«Grazie mille per questa settimana, è stata davvero perfetta e mi ha fatto un gran bene!»
Elise, neofita di Angers e battezzata a Pasqua del 2026
Vivere la gioia
Alla fine di questa sessione, in cui ogni partecipante è stato invitato a prendersi del tempo per mettere la propria vita davanti a Dio, a lasciarsi illuminare dalla Sua Parola e a vivere concretamente la fratellanza, la gioia illuminava ogni volto, nonostante il caldo e le zanzare.
La gioia di sperimentare interiormente l’amore personale di Dio per ognuna delle persone presenti, di credere che Cristo sia davvero presente nella loro vita e che li accompagni lungo il loro cammino.
L’allegria travolgente dei bambini, la freschezza della fede dei catecumeni e dei giovani appena battezzati, le testimonianze viventi del passaggio di Dio nelle loro vite – che dà un senso anche alla più piccola azione – hanno reso gli scambi sempre più spontanei e profondi man mano che la timidezza della prima sera andava scemando.
A ciascuno resta la chiamata di Cristo a proseguire il cammino, concretamente proprio lì dove si trova, e in particolare nella propria parrocchia, per mettersi insieme al servizio del Regno, sotto la guida dello Spirito. L’uscita dalla messa potrebbe essere un po’ diversa a settembre!



Testimonianze
| Florence e Dominique | Léo: un novellino di Bordeaux |
| 1) Che aspettative avevate prima di venire? Vivere un momento che fosse al tempo stesso spirituale e di relax, per me, in coppia e in comunione. Conoscere meglio la Comunità di Chemin Neuf. 2) Cosa avete vissuto durante questi 4 giorni? Gioia, emozioni spirituali e affettive, bellissimi incontri. 3) Cosa vi siete portati a casa? Gratitudine, un progetto di discernimento di coppia in vista di un impegno «umanitario» all’estero. | Prima di questo soggiorno, speravo di ritrovare me stessa spiritualmente, fare il punto della situazione e avvicinarmi alle persone che contano molto per me, mentre scoprire nuovi fratelli e sorelle. Come puoi immaginare, il Signore è buono e ha superato ancora una volta le mie aspettative. Non pensavo di potermi sentire così trasportato in così poco tempo (due giorni e mezzo). Infatti ho potuto fare nuove conoscenze, vivere momenti di condivisione e incontri faccia a faccia con Gesù così intensi e belli che questa vacanza rimarrà per sempre nel mio cuore. Sono ripartito con una pace così dolce e una trasformazione che non avevo mai provato prima. Grazie ancora di tutto! Nella pace e nell’amore fraterno del nostro Signore Gesù Cristo. |