Questa settimana, l’ufficio è stato preparato dai fratelli e dalle sorelle dell’equipe ecumenica della Comunità..
TESTO DI MEDITAZIONE
Meditazione di fratel Matthew, priore della comunità di Taizé, nell’ambito del 48° incontro europeo dei giovani a Parigi, il 31 dicembre 2026
Estratti dal preambolo della Regola di Taizé, Les Presses de Taizé..
Stasera abbiamo ascoltato il Vangelo che ci racconta dell’incontro tra Maria di Magdala e Gesù dopo la sua risurrezione. Gli amici di Gesù erano turbati dopo la sua morte e avevano paura della persecuzione. Maria, la mattina presto del primo giorno della settimana, va alla tomba di Gesù. La sua tristezza è grande: la pietra che chiudeva l’ingresso è stata rimossa e il corpo di Gesù non c’è più.
Un incontro con i messaggeri di Dio, che le chiedono il motivo delle sue lacrime, precede l’arrivo di Gesù. Anche lui le chiede: «Donna, perché piangi?», ma aggiunge: «Chi cerchi?». Non capendo chi sia, Maria gli chiede a sua volta, pensando che sia il giardiniere.
Ma quando Gesù chiama Maria per nome, lei lo riconosce e il rapporto personale che credeva definitivamente perduto si ristabilisce. La sorpresa e la gioia la sconvolgono. Gesù non vuole che lei lo possieda o lo monopolizzi, ma che viva di lui per gli altri. La manda come apostolo degli apostoli ad annunciare la buona novella che Dio lo ha risuscitato dalla morte. La comunione tra Gesù e suo Padre diventa così aperta a coloro che lo amano.
La pace ritorna in Maria in questa relazione con il Cristo risorto. Il «Che cosa cercate?» dell’inizio del Vangelo di Giovanni diventa «Chi cerchi?». E poco dopo, le prime parole di Gesù ai suoi amici, ancora chiusi nella loro paura, saranno: «Pace a voi!»
Anche se, come Maria Maddalena, non riconosciamo Cristo, come Risorto egli rimane al nostro fianco. Quando abbiamo paura, egli ci è vicino e ci offre la sua pace. E affida a tutti noi una missione: non solo custodire questa pace per noi stessi, ma continuare la sua opera di riconciliazione, diventare pellegrini di pace.
Saremo tra coloro che faranno di tutto per vivere la pace di Cristo per gli altri? È così che rinascerebbe la speranza nel nostro continente europeo e nel mondo.
Intercessioni
Da adattare o modificare secondo i luoghi e le circostanze
Il 21 gennaio scorso, il metropolita Job di Pisidia (Patriarcato ecumenico) ha incontrato il cardinale Kurt Koch durante una conferenza pubblica a Roma in occasione del 60° anniversario della revoca della scomunica reciproca da parte del patriarca Atenagora I e di papa Paolo VI.
Signore, ti rendiamo grazie per questi gesti profetici della riconciliazione dei cristiani. Donaci a nostra volta di essere dei semi di pace e di riconciliazione tra le nostre Chiese.
Le proposte delle sessioni estive animate dalla comunità sono in fase di presentazione nei diversi luoghi di annuncio. Persone di tutte le età, celibi o sposate o in famiglia, vivranno un tempo forte con te quest’estate.
Signore, ti preghiamo per i gruppi di preparazione delle sessioni, per tutti coloro che si iscriveranno. Apri il cuore di ciascuno perché accolga la tua parola di Vita.
A causa dell’arrivo di numerosi inglesi nelle Côtes-d’Armor, delle iniziative ecumeniche si stanno sviluppando per favorire gli incontri. Celebrazioni comuni, formazioni comuni, caffè teologici…
Signore, ti rendiamo grazie per la creatività del tuo Spirito che sa utilizzare le opportunità di incontro per insegnare agli uomini a tessere la fraternità. Vieni benedire tutte queste iniziative.
Preghiera per l’unità dei Cristiani
Signore Gesù,
Che hai pregato perché tutti siano una cosa sola,
ti preghiamo per l’unità dei cristiani,
come Tu la vuoi,
con i mezzi che Tu vuoi.
Che lo Spirito Santo ci doni
di avvertire il dolore della separazione,
di vedere il nostro peccato
e di sperare al di là di ogni speranza.
Amen.
(Preghiera composta dai membri della Comunità Chemin Neuf
secondo la preghiera di padre Couturier)